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Obama pronto a regolarizzare 12 milioni di clandestini

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L’amministrazione Obama punta a riformare l’immigrazione, entro il 2010. L’obiettivo è quasi proibitivo: regolarizzare i dodici milioni di stranieri clandestini, che da anni vivono e lavorano negli Stati Uniti senza documenti.

L’annuncio è arrivato oggi da Janet Napolitano, la ministra per la Sicurezza Interna, parlando al Center for American Progress.

Le attuali condizioni di sicurezza alle frontiere, ha spiegato Napolitano, “fanno sperare nella riforma”.

Nel 2007 l’ex presidente Bush provò, senza riuscirsci, a gestire il fenomeno, ma fu bloccato dalle forti pressioni della parte pià conservatrice repubblicana.

I clandestini possono sposarsi ancora!

Corriere di Romagna San Marino ha sollevato il caso: “per aggirare il decreto sulla sicurezza italiano, che impedisce alle coppie miste di convolare a giuste nozze se lo straniero non è in possesso di regolare permesso di soggiorno, queste stanno iniziando a salire sul Titano, dove le maglie sono più larghe. Al momento è un fenomeno riminese, ma potrebbe nascere un nuovo business, perché no.”
Il giornale poi riassume quanto stabilisce la legge sammarinese in materia (diritto di famiglia, 1986): “ che la coppia sia formata da un uomo ed una donna, che non siano parenti, che siano maggiorenni. Inoltre, in caso di cittadino straniero, viene richiesto un nulla osta all’autorità consolare o diplomatica del paese di origine. Con questi documenti il gioco è fatto, e lo Stato Civile comunica al comune italiano che le nozze sono avvenute.”
libertas.sm

Severe sanzioni per chi occupa clandestini

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Lavoratori extracomunitari - Sanzioni più severe per chi occupa clandestini

La Legge 24 luglio 2008 n. 125, conversione del D.L. n.92/2008 recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica, prevede, tra i diversi provvedimenti, quello dell’inasprimento delle sanzioni per i datori di lavoro che occupano lavoratori extracomunitari privi di permesso di soggiorno.

Le nuove sanzioni, contenute nell’articolo 5 della Legge n. 125/2008, prevedono la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa di 5.000 euro per ogni lavoratore occupato:
privo di permesso di soggiorno che consenta lo svolgimento di attività lavorativa,
o con permesso scaduto del quale non sia stato chiesto, entro i termini, il rinnovo,
o con permesso revocato o annullato.