Articoli marcati con tag ‘ddl’
Cittadinanza: così il versamento da 200 euro
Tra i regali della legge sulla sicurezza c’è anche un nuovo contributo di 200 euro a carico di chi chiede la cittadinanza italiana.
Per il pagamento è stato attivato un conto corrente postale (n. 809020) intestato a “Ministero dell’Interno DLCI – cittadinanza”. Poste italiane sta distribuendo a tutte le Prefetture i bollettini prestampati per il versamento, che saranno inoltre disponibili negli uffici postali dotati di Sportello Amico, gli stessi presso i quali si può presentare la domanda di rinnovo del permesso di soggiorno.
Il contributo va pagato anche da chi presenta la domanda nel suo Paese d’Origine, attraverso bonifici esteri o utilizzando il circuito europeo delle organizzazioni postali. In questo caso, conviene chiedere i dettagli per il versamento al consolato italiano.
COSì FUNZIONA LA SANATORIA 2009
I datori di lavoro italiani, comunitari o extracomunitari con la carta di soggiorno, potranno mettere in regola colf e badanti che al 30 giugno 2009 erano già occupate presso di loro in nero da almeno tre mesi. La dichiarazione di emersione costerà 500 euro per ciascun lavoratore e potrà essere presentata dal 1 al 30 settembre.
Per lavoratori italiani e comunitari si potranno usare dei moduli da presentare all’Inps. Per i lavoratori extracomunitari, le dichiarazioni andranno presentate via internet allo Sportello unico per l’Immigrazione.
per i documenti richiesti contattarci:
clicca qui.
Ogni famiglia potrà mettere in regola al massimo una colf e due badanti extracomunitarie. Chi presenta la dichiarazione per una colf dovrà avere un reddito di almeno 20mila euro l’anno, se è l’unico a percepire un reddito in famiglia, oppure non inferiore a 25mila euro, se in famiglia ci sono altre persone che percepiscono reddito.
Nessun limite di reddito è previsto per regolarizzare le badanti, ma in questo caso sarà indispensabile un certificato della struttura sanitaria pubblica o del medico di famiglia che attesti le limitazioni dell’autosufficienza della persona assistita. Sarà sempre il medico a certificare se davvero c’è bisogno di due badanti.
La domanda per le badanti può essere presentata dalla persona assistita o da un suo familiare non convivente. In questo modo un figlio, ad esempio, potrà regolarizzare la badante del genitore, naturalmente presentando un certificato medico che attesti i limiti all’ autosufficienza di quest’ultimo.
Anche chi ha già presentato domanda per i flussi d’ingresso 2007 o 2008 può presentare la dichiarazione di emersione. Chi sceglie questa strada, rinuncia però automaticamente alla domanda per i flussi, che viene archiviata.
Fino al termine dell’esame della dichiarazione, il lavoratore non potrà essere espulso, né, insieme al datore di lavoro, essere oggetto di procedimenti penali e amministrativi per la violazione delle norme sull’immigrazione o sul lavoro. Questi illeciti verranno condonati definitivamente se la regolarizzazione va a buon fine.
Una volta verificato che la domanda è ammissibile, lo sportello unico convocherà datore di lavoro e lavoratore per la stipula del contratto di soggiorno. A questo punto, il lavoratore potrà chiedere a sue spese il rilascio del permesso di soggiorno, che oggi costa circa 70 euro ma sarà ancora più salato con la nuova legge sulla sicurezza.
Potrà partecipare alla regolarizzazione anche chi in passato è stato espulso perché non aveva il permesso di soggiorno o perché il permesso era scaduto. Niente da fare, invece, per chi ha un’espulsione per motivi di sicurezza, ordine pubblico o terrorismo, una segnalazione come “inammissibile” in Italia o una condanna, anche solo in primo grado, per un reato per cui è previsto l’arresto in flagranza.
Non conviene fare i furbi. Se si presentano dichiarazioni false si commette reato e, se si utilizzano documenti contraffatti, si rischiano fino a sei anni di carcere.
per i documenti richiesti contattarci:
clicca qui.
dal 08 di agosto entra in vigore la legge sulla sicurezza
Con la pubblicazione del provvedimento nella Gazzetta Ufficiale trova efficacia dall’8 agosto il quinto provvedimento del pacchetto sicurezza, approvato nel primo consiglio dei ministri del 21 maggio 2008. Cinque le macro aree di intervento: immigrazione clandestina, criminalità organizzata, criminalità diffusa, sicurezza stradale, decoro urbano
Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 24 luglio la legge 15 luglio 2009, n. 94, recante ‘Disposizioni in materia di sicurezza pubblica‘.
La legge sulla sicurezza, che era stata approvata in via definitiva dal Senato della Repubblica il 2 luglio scorso, contiene cinque macro aree di intervento:
• immigrazione clandestina;
• criminalità organizzata;
• criminalità diffusa;
• sicurezza stradale;
• decoro urbano.
Fra le novità più rilevanti:
- l’introduzione del reato di ingresso e permanenza clandestina nel Paese;
- il prolungamento fino a 180 giorni dei termini di trattenimento nei centri di identificazione ed espulsione;
- le associazioni di volontari per il presidio sul territorio (c.d. ronde);
- restituzione più rapida alla collettività dei beni sottratti alla mafia;
- la corresponsabilità dei dipendenti pubblici collusi;
- l’obbligo di denuncia dei tentativi di estorsione da parte delle imprese, pena l’esclusione dalle gare di appalti pubblici;
- il regime carcerario più duro per i sottoposti al 41 bis;
- l’inasprimento delle sanzioni per i guidatori in stato di ebbrezza, e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti;
- stop ai matrimoni di convenienza.
Regolarizzazione colf e badanti
Quello che segue è il testo della regolarizzazione per colf e badanti. Fa parte del maxiemendamento al decreto anticrisi presentato alla Camera dal governo e sul quale è stata votata la fiducia. Art. 1-ter. - (Dichiarazione di attività di assistenza e di sostegno alle famiglie). - 1. Le disposizioni del presente articolo si applicano ai datori di lavoro italiani o cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea, ovvero ai datori di lavoro extracomunitari in possesso del titolo di soggiorno previsto dall’articolo 9 del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni, che alla data del 30 giugno 2009 occupavano irregolarmente alle proprie dipendenze, da almeno tre mesi, lavoratori italiani o cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea, ovvero lavoratori extracomunitari, comunque presenti nel territorio nazionale, e continuano ad occuparli alla data di presentazione della dichiarazione di Leggi il resto di questo articolo »
Approvato definitivamente il ddl sicurezza - Italia Dura per l’immigrati
Sono i clandestini i bersagli principali della legge sulla sicurezza appena approvata dal Senato.
Il fulcro, almeno sul fronte dell’immigrazione, è l’introduzione del reato di ingresso e soggiorno illegale in Italia che verrà punito con una multa compresa tra i 5mila e i 10mila euro. Le espulsioni diventeranno più veloci, anche perché si potranno accompagnare i clandestini alla frontiera anche prima che arrivi la convalida da parte di un giudice.
Dopo mesi di proteste, sono sparite le norme che permettevano ai medici di denunciare chi si cura negli ospedali e ai presidi di chiedere il permesso di soggiorno a chi iscrive i figli a scuola. Ma dal momento che la clandestinità diventa un reato, c’è il rischio che in tutte le altre situazioni si scateni una corsa alle denunce: anche chi non sopporta la badante irregolare della vicina potrebbe ad esempio rivolgersi alla polizia.
Del resto, tranne che negli ospedali e nelle scuole, il permesso di soggiorno diventa indispensabile per accedere ai servizi pubblici e per tutti gli atti di stato civile. Secondo molti, questo impedirà ad esempio alle mamme irregolari di riconoscere i loro figli, ma il governo ribatte che chi partorisce in Italia ha diritto a un permesso temporaneo e quindi il problema non si porrebbe.
Viene poi di nuovo prolungato da due a sei mesi il tempo massimo di permanenza nei centri d’espulsione. Le proroghe saranno autorizzate dal giudice di pace quando il cittadino straniero non collabora, oppure se non arrivano i documenti necessari all’espulsione dal Paese d’origine. Naturalmente, si potrà essere rimpatriati anche prima che scada la proroga.
Occhio poi ad innamorarsi in Italia. La legge vuole contrastare i matrimoni di comodo (quelli fatti solo per regolarizzarsi, spesso a pagamento) e così prevede che per sposarsi qui i cittadini stranieri debbano esibire il permesso di soggiorno. I fidanzati sono avvisati: se vogliono coronare il loro sogno devo affrettare i preparativi delle nozze e dire sì prima che entrino in vigore le nuove regole.
Nel tentare di fare terra bruciata intorno ai clandestini, sono stati anche confermati i tre anni di reclusione e la confisca della casa per chi dà alloggio a pagamento, “per trarne ingiusto profitto” a immigrati irregolari. La condanna scatterà però solo se questi sono senza permesso al momento della stipula o del rinnovo del contratto d’affitto
Infine, diventa molto più difficile, per i clandestini, mandare soldi a casa. Gli sportelli di money transfer dovranno infatti fotocopiare il permesso di soggiorno dei loro clienti e segnalare alla polizia quelli che non lo hanno. Inutile prendersela con chi sta dietro lo sportello: se non fa così, rischia di perdere la licenza.
Il testo approvato oggi dovrà ora essere promulgato dal Presidente della Repubblica e quindi pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Solo quindici giorni dopo la pubblicazione le nuove regole entreranno in vigore.