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I clandestini possono sposarsi ancora!

Corriere di Romagna San Marino ha sollevato il caso: “per aggirare il decreto sulla sicurezza italiano, che impedisce alle coppie miste di convolare a giuste nozze se lo straniero non è in possesso di regolare permesso di soggiorno, queste stanno iniziando a salire sul Titano, dove le maglie sono più larghe. Al momento è un fenomeno riminese, ma potrebbe nascere un nuovo business, perché no.”
Il giornale poi riassume quanto stabilisce la legge sammarinese in materia (diritto di famiglia, 1986): “ che la coppia sia formata da un uomo ed una donna, che non siano parenti, che siano maggiorenni. Inoltre, in caso di cittadino straniero, viene richiesto un nulla osta all’autorità consolare o diplomatica del paese di origine. Con questi documenti il gioco è fatto, e lo Stato Civile comunica al comune italiano che le nozze sono avvenute.”
libertas.sm

Approvato definitivamente il ddl sicurezza - Italia Dura per l’immigrati

Sono i clandestini i bersagli principali della legge sulla sicurezza appena approvata dal Senato.

Il fulcro, almeno sul fronte dell’immigrazione, è l’introduzione del reato di ingresso e soggiorno illegale in Italia che verrà punito con una multa compresa tra i 5mila e i 10mila euro. Le espulsioni diventeranno più veloci, anche perché si potranno accompagnare i clandestini alla frontiera anche prima che arrivi la convalida da parte di un giudice.

Dopo mesi di proteste, sono sparite le norme che permettevano ai medici di denunciare chi si cura negli ospedali e ai presidi di chiedere il permesso di soggiorno a chi iscrive i figli a scuola. Ma dal momento che la clandestinità diventa un reato, c’è il rischio che in tutte le altre situazioni si scateni una corsa alle denunce: anche chi non sopporta la badante irregolare della vicina potrebbe ad esempio rivolgersi alla polizia.

Del resto, tranne che negli ospedali e nelle scuole, il permesso di soggiorno diventa indispensabile per accedere ai servizi pubblici e per tutti gli atti di stato civile. Secondo molti, questo impedirà ad esempio alle mamme irregolari di riconoscere i loro figli, ma il governo ribatte che chi partorisce in Italia ha diritto a un permesso temporaneo e quindi il problema non si porrebbe.

Viene poi di nuovo prolungato da due a sei mesi il tempo massimo di permanenza nei centri d’espulsione. Le proroghe saranno autorizzate dal giudice di pace quando il cittadino straniero non collabora, oppure se non arrivano i documenti necessari all’espulsione dal Paese d’origine. Naturalmente, si potrà essere rimpatriati anche prima che scada la proroga.

Occhio poi ad innamorarsi in Italia. La legge vuole contrastare i matrimoni di comodo (quelli fatti solo per regolarizzarsi, spesso a pagamento) e così prevede che per  sposarsi  qui i cittadini stranieri debbano esibire  il permesso di soggiorno. I fidanzati sono avvisati: se vogliono coronare il loro sogno devo affrettare i preparativi delle nozze e dire sì prima che entrino in vigore le nuove regole.

Nel tentare di fare terra bruciata intorno ai clandestini, sono stati anche confermati i tre anni di reclusione e la confisca della casa per chi dà alloggio a pagamento, “per trarne ingiusto profitto” a immigrati irregolari. La condanna scatterà però solo se questi sono senza  permesso al momento della stipula o del rinnovo del contratto d’affitto

Infine, diventa molto più difficile, per i clandestini, mandare soldi a casa. Gli sportelli di money transfer dovranno infatti fotocopiare il permesso di soggiorno dei loro clienti e segnalare alla polizia quelli che non lo hanno. Inutile prendersela con chi sta dietro lo sportello: se non fa così, rischia di perdere la licenza.

Il testo approvato oggi dovrà ora essere promulgato dal Presidente della Repubblica e quindi pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Solo quindici giorni dopo la pubblicazione le nuove regole entreranno in vigore.