Articoli marcati con tag ‘Regolarizzazione’
Obama pronto a regolarizzare 12 milioni di clandestini

L’amministrazione Obama punta a riformare l’immigrazione, entro il 2010. L’obiettivo è quasi proibitivo: regolarizzare i dodici milioni di stranieri clandestini, che da anni vivono e lavorano negli Stati Uniti senza documenti.
L’annuncio è arrivato oggi da Janet Napolitano, la ministra per la Sicurezza Interna, parlando al Center for American Progress.
Le attuali condizioni di sicurezza alle frontiere, ha spiegato Napolitano, “fanno sperare nella riforma”.
Nel 2007 l’ex presidente Bush provò, senza riuscirsci, a gestire il fenomeno, ma fu bloccato dalle forti pressioni della parte pià conservatrice repubblicana.
Quando sarò convocato quali documenti dovrò portare?
I datori di lavoro che hanno inoltrato, nel mese di settembre, domanda di emersione per regolarizzare il proprio collaboratore domestico extraue (colf o badante), in caso di accoglimento dell’istanza, riceveranno, presso la propria abitazione, la comunicazione contenente la data dell’appuntamento per la firma del contratto di soggiorno e l’elenco dei documenti da presentare.
La raccomandata viene inviata all’indirizzo che il datore di lavoro ha indicato sul modulo di domanda informatizzato. Solo in alcuni casi gli Sportelli Unici per l’Immigrazione inviano tale comunicazione per e-mail all’indirizzo di posta elettronica specificato dal datore richiedente.
Attenzione
Chi ha compilato erroneamente tali dati o, nel frattempo, ha cambiato alloggio, è tenuto a comunicarlo tempestivamente allo Sportello Unico, con raccomandata A/R, per evitare che la lettera non venga recapitata.
Documenti da presentare alla convocazione
Al momento della convocazione dovranno essere prodotti tutti i documenti che dimostrano il possesso dei requisiti di legge, cioè quelli indicati nella lettera di convocazione:
- Originale della marca da bollo i cui estremi sono stati indicati in domanda (chi l’avesse smarrita potrà consegnarne una nuova da Euro 14,62);
- documento d‘identità del datore di lavoro più due copie dello stesso (i datori di lavoro stranieri dovranno presentare anche la copia della carta di soggiorno o del Permesso CE per soggiornanti di lungo periodo o almeno la ricevuta della richiesta);
- due copie del documento di riconoscimento del lavoratore in corso di validità (passaporto o altro documento equipollente);
- copia della dichiarazione dei redditi (modello Unico o modello 730) in casi di assunzione per addetto al lavoro domestico. In caso di reddito congiunto, il richiedente dovrà presentare oltre alla documentazione fiscale suddetta quella del familiare convivente che integra i redditi;
- copia della documentazione sanitaria attestante la limitazione all’autosufficienza del soggetto per il quale viene richiesta l’assistenza al momento in cui è sorto il rapporto di lavoro (certificato del medico o dell’ASL);
- originale del modello F24 attestante il pagamento del contributo forfetario di 500 Euro;
- stato di famiglia in originale (tale certificato può essere sotituito da un’autocertificaazione del datore di lavoro);
- certificato d’idoneità alloggiativa rilasciato dall’Ufficio Tecnico del Comune o Parere igienico-sanitario rilasciato dall’ASL di appartenenza. (originale più fotocopia). Chi non ha ancora ottenuto tale certificato, potrà presentare la ricevuta che ne attesta la richiesta.
- copia del contratto di locazione/comodato/proprietà (duplice copia), relativo all’alloggio indicato in domanda.
In particolare chi ha presentato domanda per assumere la colf dovrà dimostrare di possedere il reddito minimo previsto dalla legge, cioè 20 mila euro se unico percettore di reddito, 25 mila euro se nella famiglia ci sono più lavoratori e quindi più percettori di reddito. In quest’ultimo caso potranno essere sommati i redditi del nucleo familiare convivente.
N. B.
Il Ministero dell’Interno con una risposta ad una FAQ (la n. 31) ha precisato che se il datore di lavoro raggiunge il reddito di 20 mila Euro non deve integrarlo con quello di familiari conviventi percettori di reddito, poiché il limite di 25 mila Euro è richiesto solo se il datore di lavoro non raggiunge autonomamente la soglia minima suddetta.
Chi ha presentato domanda per assumere una o 2 badanti dovrà dimostrare, con apposita documentazione sanitaria rilasciata dal medico curante o dall’ASL, la sussistenza della limitazione all’autosufficienza della persona da assistere o il suo stato di invalidità (patologia o handicap) al momento in cui è sorto il rapporto di lavoro con il cittadino extraue (attestabile anche attraverso il certificato di invalidità rilasciato dalle Commissioni Sanitarie). In quest’ultimo caso non è necessario il possesso di un reddito minimo.
stranieri in italia
Regolarizzazione: via alle prime convocazioni
Per qualcuno la regolarizzazione non è più un miraggio.
In tutta Italia sono iniziate le convocazioni agli Sportelli unici per l’Immigrazione di datori e lavoratori. Se dimostreranno che nella domanda hanno dichiarato il vero (ad esempio, per le badanti, esibendo il certificato medico), potranno firmare il contratto e quindi chiedere finalmente il permesso di soggiorno.
Le domande sono in lavorazione dal primo ottobre, e stanno arrivando i pareri dalle Questure, chiamate a verificare se il lavoratore non ha precedenti che ne impediscono la regolarizzazione. Se il parere è positivo, lo Sportello unico per l’Immigrazione fa partire la convocazione. L’obiettivo fissato dal Viminale, nelle città con più domande, è riuscire a chiudere l’operazione entro un anno.
Anche a Milano e Roma, che con 43mila e 32mila domande sono le piazze più calde, le convocazioni sono già iniziate.
“Le prime lettere partiranno oggi con convocazioni fissate a fine mese, in modo che tutti abbiano il tempo di riceverle. Rispetto ai flussi, l’iter è più veloce, perchè non c’è il passaggio nei centri per l’Impiego e nelle direzioni provinciali del lavoro” dice Antonio Quarto, che dirige lo Sportello unico per immigrazione di Milano. “Intanto, - chiarisce - porteremo avanti anche il lavoro su flussi di ingresso e ricongiungimenti. Dal Ministero ci manderanno dei rinforzi per darci una mano”.
“I primi appuntamenti sono fissati tra due settimane, riceveremo datori e lavoratori tutti i giorni e speriamo di poterlo fare presto anche nelle sedi Inps, per andare più veloci” spiega invece il responsabile del Sui della Capitale, Ferdinando Santoriello. Anche a Roma attendono gli interinali: “Si sta ancora valutando il numero, noi ne abbiamo chiesti una quindicina. Chiaramente – scherza Santoriello - più ce ne mandano, più siamo contenti”.
stranieri in Italia
Regolarizzazione: via alle prime convocazioni
Per qualcuno la regolarizzazione non è più un miraggio.
In tutta Italia sono iniziate le convocazioni agli Sportelli unici per l’Immigrazione di datori e lavoratori. Se dimostreranno che nella domanda hanno dichiarato il vero (ad esempio, per le badanti, esibendo il certificato medico), potranno firmare il contratto e quindi chiedere finalmente il permesso di soggiorno.
Le domande sono in lavorazione dal primo ottobre, e stanno arrivando i pareri dalle Questure, chiamate a verificare se il lavoratore non ha precedenti che ne impediscono la regolarizzazione. Se il parere è positivo, lo Sportello unico per l’Immigrazione fa partire la convocazione. L’obiettivo fissato dal Viminale, nelle città con più domande, è riuscire a chiudere l’operazione entro un anno.
Anche a Milano e Roma, che con 43mila e 32mila domande sono le piazze più calde, le convocazioni sono già iniziate.
“Le prime lettere partiranno oggi con convocazioni fissate a fine mese, in modo che tutti abbiano il tempo di riceverle. Rispetto ai flussi, l’iter è più veloce, perchè non c’è il passaggio nei centri per l’Impiego e nelle direzioni provinciali del lavoro” dice Antonio Quarto, che dirige lo Sportello unico per immigrazione di Milano. “Intanto, - chiarisce - porteremo avanti anche il lavoro su flussi di ingresso e ricongiungimenti. Dal Ministero ci manderanno dei rinforzi per darci una mano”.
“I primi appuntamenti sono fissati tra due settimane, riceveremo datori e lavoratori tutti i giorni e speriamo di poterlo fare presto anche nelle sedi Inps, per andare più veloci” spiega invece il responsabile del Sui della Capitale, Ferdinando Santoriello. Anche a Roma attendono gli interinali: “Si sta ancora valutando il numero, noi ne abbiamo chiesti una quindicina. Chiaramente – scherza Santoriello - più ce ne mandano, più siamo contenti”.
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In tutta Italia sono iniziate le convocazioni agli Sportelli unici per l’Immigrazione di datori e lavoratori. Se dimostreranno che nella domanda hanno dichiarato il vero (ad esempio, per le badanti, esibendo il certificato medico), potranno firmare il contratto e quindi chiedere finalmente il permesso di soggiorno.
Le domande sono in lavorazione dal primo ottobre, e stanno arrivando i pareri dalle Questure, chiamate a verificare se il lavoratore non ha precedenti che ne impediscono la regolarizzazione. Se il parere è positivo, lo Sportello unico per l’Immigrazione fa partire la convocazione. L’obiettivo fissato dal Viminale, nelle città con più domande, è riuscire a chiudere l’operazione entro un anno.
Anche a Milano e Roma, che con 43mila e 32mila domande sono le piazze più calde, le convocazioni sono già iniziate.
“Le prime lettere partiranno oggi con convocazioni fissate a fine mese, in modo che tutti abbiano il tempo di riceverle. Rispetto ai flussi, l’iter è più veloce, perchè non c’è il passaggio nei centri per l’Impiego e nelle direzioni provinciali del lavoro” dice Antonio Quarto, che dirige lo Sportello unico per immigrazione di Milano. “Intanto, - chiarisce - porteremo avanti anche il lavoro su flussi di ingresso e ricongiungimenti. Dal Ministero ci manderanno dei rinforzi per darci una mano”.
“I primi appuntamenti sono fissati tra due settimane, riceveremo datori e lavoratori tutti i giorni e speriamo di poterlo fare presto anche nelle sedi Inps, per andare più veloci” spiega invece il responsabile del Sui della Capitale, Ferdinando Santoriello. Anche a Roma attendono gli interinali: “Si sta ancora valutando il numero, noi ne abbiamo chiesti una quindicina. Chiaramente – scherza Santoriello - più ce ne mandano, più siamo contenti”.
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